Nel reparto Bondage il gioco è la fiducia. Gli oggetti aiutano, ma la parte importante si fa prima, parlando.
Parlarne prima, non durante
Decidete insieme che cosa volete provare e che cosa no, con calma e fuori dal momento. Un sì vale solo se è libero, informato e può cambiare in qualsiasi momento. Quello che va bene oggi non vale per sempre: si chiede di nuovo ogni volta.
Una parola di sicurezza
Scegliete una parola che non usereste mai per caso. Quando qualcuno la dice, il gioco si ferma, senza domande e senza discussioni. Molte coppie usano anche un sistema a semaforo: verde per continuare, giallo per rallentare, rosso per fermarsi.
Se la bocca è occupata o la voce non basta, concordate un gesto: lasciar cadere un oggetto dalla mano, battere tre volte.
Cominciare dal semplice
- Una benda di raso è il modo più dolce di iniziare: toglie la vista, aumenta il resto.
- Per legare, preferite nastri larghi o polsini imbottiti alle corde sottili, e non stringete mai intorno al collo.
- Tenete a portata di mano delle forbici a punta arrotondata, per liberare in fretta.
- Controllate spesso mani e piedi: formicolio, pelle fredda o cambio di colore vogliono dire che bisogna allentare subito.
- Non lasciate mai sola una persona legata, neanche per un minuto.
Dopo
Prendetevi del tempo alla fine: un abbraccio, un bicchiere d’acqua, due parole su com’è andata. È il momento che rende possibile la volta successiva.
Queste indicazioni sono generali. Le pratiche di costrizione comportano rischi reali: informatevi bene, procedete con gradualità e fermatevi ai primi segnali di disagio.

